5 modi per ridurre i consumi invernali della Farmacia


I costi relativi all’energia, sia termica che elettrica, sono una componente importante dei costi fissi della Farmacia: gli ambienti devono essere climatizzati 24 ore al giorno, tutti i giorni.

Questo aspetto porta molti farmacisti a subire passivamente le bollette senza considerare alcuna possibilità relativa ad azioni di efficientamento energetico, azioni molto spesso gestionali e quindi gratuite.

Ecco cinque aspetti da considerare per massimizzare il risparmio energetico in farmacia durante il periodo invernale.

 

Molte farmacie hanno in dotazione una pompa di calore. Che non usano. Più precisamente usano la macchina solo come climatizzatore per il freddo nella stagione estiva.

La maggior parte degli utenti pensa che riscaldare gli ambienti utilizzando la pompa di calore sia estremamente oneroso in termini di energia elettrica, in realtà questa convinzione trova fondamento solo nei mesi più freddi.

Nella maggior parte dei casi se le temperature esterne sono superiori ai 7°C l’utilizzo della pompa di calore è più conveniente dei tradizionali generatori a gas.

 

Tra gli errori più diffusi nella gestione degli impianti termici da parte degli utenti finali vi sono comportamenti quali lo spegnimento della caldaia o della pompa di calore al raggiungimento del benessere termico in Farmacia.

In realtà spegnere il riscaldamento serve soltanto a spendere più denaro: il sistema impiega molta energia per riscaldare tutto il volume dei locali, quando viene spento il calore si disperde senza essere reintegrato, quindi si inizia a sentire freddo e si riaccende il riscaldamento. La caldaia parte nuovamente e il ciclo ricomincia.

La strategia migliore consiste nel regolare il sistema in modo che il calore ceduto all’esterno venga reintegrato con costanza usando il minor sforzo energetico: il risparmio maggiore infatti si ha quando l’impianto è costantemente in funzione ma alla temperatura più bassa possibile.

 

Le macchine a cui non viene effettuata una manutenzione regolare, prevista per legge e indicata dai costruttori, consumano molto di più.

Ad esempio gli scambiatori alettati delle unità esterne delle pompe di calore si sporcano molto e lo scambio termico si riduce, in questo modo il motore lavora in modo eccessivo per cercare di raggiungere l’obiettivo impostato dal farmacista, consumando più energia senza peraltro raggiungere lo scopo.

Inoltre la vita della macchina si riduce di molto e sono da prevedere numerosi guasti.

Se le pompe di calore non vengono controllate inoltre si rischia di non rilevare perdite di gas anche importanti che, a loro volta, causano un maggiore impegno del motore, alimentando un circolo vizioso che porta al degrado del generatore e alla sua inevitabile precoce sostituzione.

Per le pompe di calore si consiglia: pulizia periodica dell’unità esterna, pulizia dei filtri delle unità interne, controlli elettrici e meccanici, prove di rendimento e prove di tenuta del gas.

Il discorso è analogo per le caldaie a gas: sebbene siano macchine più semplici, necessitano comunque di pulizia, prove di rendimento e ricerca fughe periodiche. Anche in questo caso prescritte dalla legge e dai costruttori, oltre che dal buon senso.

Le macchine che non sono soggette a manutenzione periodica consumano dal 10% in più fino a non funzionare affatto.

Il sistema di regolazione, spesso un semplice termostato, è il dispositivo che comanda al generatore quale temperatura viene richiesta in farmacia. Le centraline più efficaci tengono conto delle condizioni climatiche esterne e regolano la temperatura da immettere in Farmacia in modo da impiegare solo l’energia necessaria.

Un buon sistema di regolazione consente un risparmio energetico compreso tra il 5% e il 20%.

 

Il rendimento del generatore è direttamente proporzionale al consumo di combustibile o di energia elettrica. I generatori obsoleti, a causa dell’usura e soprattutto delle caratteristiche tecniche, hanno un rendimento inferiore rispetto alle macchine moderne: se, ad esempio, si ottiene un miglioramento delle prestazioni pari al 10% si avrà un pari risparmio dei costi dell’energia utilizzata in Farmacia per il riscaldamento, a parità delle altre condizioni.

Inoltre le vecchie macchine sono meno affidabili e soggette a guasti, quindi a imprevedibili costi supplementari.

 

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